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PERUGIA/MATERA, PERUGIA/MATERA, Italy
STRANA RAGAZZA

giovedì 9 gennaio 2014

RITMI

Dopo le lunghe vacanze natalizie ho i ritmi del sonno sballati per cui la notte non prendo sonno prima delle 3.Inoltre tra libri da leggere e scoprire le funzioni del mio nuovo tablet il tempo scorre veloce e non mi rendo conto che è notte inoltrata.
Ma non sono l'unica ad avere strani ritmi :-D.
Le mie vicine universitarie che fino a ieri erano silenziosissime oggi si sono fatte sentire eccome.
prima fino all' una ho sentito una voce femminile e maschile parlare e i muri sono così sottili che potevo tranquillamente interagire con la coppia.
Poi si è sentita la tv a tutto volume...e dopo poco un familiare cigolare del letto ;-)  , pure abbastanza forte ma con un ritmo totalmente incostante...povera vicina spero le sia piaciuto almeno un po' anche se troppo discontinuo (almeno loro si divertono!!!).

mercoledì 8 gennaio 2014

TUTTO PASSA

Sarà che ne ho passate tante, ma proprio tante, e che senza accorgermene sono diventata forte, ma oggi mi sento molto meglio.
Pensavo che il rientro a Perugia sarebbe stato più traumatico e la tristezza più densa, ma invece nonostante un viaggio da incubo, sto bene.
Grazie geni che mi date sempre la forza per rialzarmi dalle continue sconfitte.

martedì 7 gennaio 2014

VIAGGIO DI RITORNO

Non solo non volevo lasciare Matera, per cui sono partita triste e con il magone, ma sapere con certezza che non avrò mai la mia felicità, fa di questo viaggio DI ritorno a Perugia un vero e proprio strazio.
Ho scoperto che se sale il pianto, le lacrime cadono lo stesso sulle guance e sto bagnando tutto il piumino, e questo con le luci accese e la gente che può vedermi.
ma non mi importa, se le lacrime mandano via un po' della mia disperazione senza speranza.
"andiamo via, ma chiudi in una scatola il tuo cuore..."

lunedì 6 gennaio 2014

ARABA FENICE INFELICE

Questa è stata una serata altamente distruttiva per me.
Sono stata tutta il tempo a pochi centimetri dalla mia felicità, ma lui è ad anni luce da me.
Non mi ha mai guardata negli occhi.
Ad un certo punto mentre io ero nel pieno delle esplosioni del mio cuore, e l'incendio divampava impazzito dentro di me, tanto da avere le guance che bruciavano come avessi la febbre a 40, pur di avere un contatto con lui, ho toccato la stessa sbarra di legno dove era appoggiato anche se a 3 metri da me.
E diventando sempre più cosciente del fatto di amarlo infinitamente, di desiderare più di ogni altra cosa di infilare le mie dita nei suoi capelli, di essere accarezzata da quelle mani, mani forti ma delicate con le lunghe dita, voler essere la macchina fotografica che è poggiata sul suo petto per poter sentire il suo odore, ma capire che mentre desideri ardentemente lui più di ogni altra cosa, arrivando a pensare che tutti i giorni senza di lui, sono non vita e infelicità, lui non prova niente per me.
e quindi avere gli occhi lucidi per metà concerto, e scappare fuori nel momento in cui ho sentito che stavo per mettermi a piangere.
Sono infuocata, sono un'Araba Fenice, ma da dieci anni nello stato di cenere e infelicità.

domenica 5 gennaio 2014

L'APPUNTAMENTO PERFETTO

Ieri notte pensavo che era da tanto tempo che non avevo un appuntamento con un ragazzo, di quelli belli, da film.
E oggi l'ho avuto.È stato tutto perfetto.
Lui mi aspettava, mi ha portato per i luoghi più romantici della città, parlandomi di sé, chiedendomi cose per scoprire come fossi veramente, abbracciandomi, comportandosi nel modo che ho sempre immaginato dovesse essere.
Ed io niente.Ogni volta che cercava di baciarmi o tenermi la mano, me la svignavo in qualche modo.
Anna 0 - vita buttata alle ortiche 100

venerdì 3 gennaio 2014

L'ATTRAZIONE

La sera di capodanno la donna (ma lei si sente ragazza) nata il giorno di San Martino, si è preparata con calma per la festa.
Ha fatto una lunga doccia, un impacco per i lunghi capelli castani ramati, lo scrub per viso e corpo che di solito per fretta e pigrizia non fa, ha idratato il corpo con crema di argan, e asciugato i capelli con calma e dovizia cercando di renderli lisci e non ribelli come al solito.
poi si è messa un vestitino nuovo lungo fino al ginocchio senza maniche, con una fantasia delicata bianca e nera, e stivali al ginocchio chiari di Calvin Klain.Si è truccata in maniera leggera perché già la sua presenza è dirompente.
ultimo tocco la borsetta da  polso nera acquistata a Bologna 2 mesi prima, quando per un corso era stata mandata in Emilia, regione abbandonata per sempre due anni prima.
Pronta.Entra nel locale e le 20 persone presenti si girano tutte a guardarla.
Bruno il proprietario del locale che da anni vorrebbe scattasse qualcosa con lei le viene incontro sorridendo e lei saluta lui e poi tutti gli altri, gente che conosce da anni e sconosciuti.
Si toglie la giacca e Nicola un suo vecchio flirt le dice che è molto bella quella sera.
Lei arrosisce anche se si finge sicura.
inizia a parlare con dei ragazzi veneti, poi con altri di Matera che coosce di vista.
E si accorge dell'attrazione che sprigiona, sente che gli uomini presenti in sala la desiderano.
Non è certo la più bella, ma sente di attrarli, gli occhi sul suo viso, sul suo corpo, la desiderano.
Balla e sente che il suo modo di muoversi non lascia indifferenti.
Si sente felice, ma sa che anche se uno di loro le piace, perché ha una delicatezza nei modi e una timidezza che la spingono verso di lui, lei non ce la farà.
il 2013 è stato un anno troppo duro e lei non ha la forza di avvicinarsi a nessun uomo, gli errori sono stati troppi e troppo grandi.Nella vita ci vuole coraggio.Lei è pavida adesso.passerà il tempo e forse riuscirà di nuovo a lanciarsi.adesso è con i piedi e le gambe bloccate nel cemento del passato prossimo e del passato remoto.
Ma attrae come fosse una diva del cinema.Ora irraggiungibile.

domenica 21 aprile 2013

RITORNO

Dopo sei mesi torno a scrivere.
Sei mesi non so se intensi, sicuramente pieni di cose faticose, ma anche di cose belle.
Ora una parte di questi 6 mesi è andata via, perché era diventato tutto troppo difficile, perché forse abbiamo avuto paura, o semplicemente perché gli uomini non sanno amare veramente, e non sanno amare veramente me, non lo so.
So che ho imparato delle cose.
Che so quello che voglio.
Che non so se riuscirò mai ad ottenerlo.
Non so se racconterò quello che ho vissuto.
Stasera forse c'è ancora troppo confusione.Fortuna che c'è Spotify che sa quale è la musica giusta per questo momento.
Posso dire che i musulmani non sono quello che pensiamo.
Nel bene, e su aspetti che invece pensiamo siano migliori, non è così.
So che sono cresciuta.
So che della politica anche dei comunisti non ci può fare affidamento o fidare.
So che la rivoluzione è un'utopia.
So che le cooperative sociali in Italia sono un forte braccio della malavita e del malaffare italiano.
So che non voglio vivere qui a Perugia per sempre, manca il mare, e manca "il vento incalcolabile del sud".
So che gli africani hanno dei corpi migliori dei nostri, scolpiti, muscoli forti, ma i cuori no, sono come i nostri, forse più provati dalle guerre.
So che l'immigrazione è un business in Italia, dove ci sono fondi nazionali e dell'Unione Europea c'è sempre la peggior Italia.
So che se già se sei italiano è difficile, se sei immigrato è 500 volte più difficile, per il pregiudizio e per la burocrazia assurda.
So che sono di nuovo da sola, e forse comunque lo sono sempre stata perché non potevo affidarmi a chi ha mille altri problemi che non posso essere anche io uno di questi.
So che ho un mio problema per me grande, ma che ora non ho voglia di raccontare, che mina il mio futuro.
So che sono fortunata perchè si pensava avessi qualcosa che non andava e invece era solo un falso allarme.
So che adesso scrivere mi serve per rinforzare me stessa, ora che mi sento forte come un soffione, sono stremata da questo 2013...


giovedì 11 ottobre 2012

LA FATICA DEL PUNTO DI RIFERIMENTO

Forse ho capito perché hai resistito tanto pur non amandomi.
Era quel senso di responsabilità che prende "il punto di riferimento" quando capisce che è il salvagente dell'altra persona, è quella morsa allo stomaco che stringe forte e non ti lascia spiccare il volo perché sai che mentre voli lasci il "cadavere sofferente" schiacciato dall'improvvisa assenza.

mercoledì 3 ottobre 2012

PRIMA!!!

Oggi, forse per la prima volta, ho avuto l'onore di essere sul podio, e non al solito "secondo posto medaglia d'argento", ma all'apice!!!Mi sono immaginata, con sottofondo "we are the campion" come nella migliore tradizione televisiva, circondata dai coriandoli sbrilluccichini dorati e io che sul podio più alto tenevo in alto la medaglia come miglior sbirro tributario tra i 7 arrivati a Perugia con l'interpello!!!E sapere di aver avuto il massimo nei voti e un giudizio così bello, è appagante.
Specie per me che non vinco mai, anche perché non mi interessa vincere, però veder riconosciuto il mio impegno è bello!!!
Magari vincessi in un altro campo, ma non si può avere tutto, anche se per me quella vittoria sarebbe tutto...
Buonanotte va, che la stanchezza mi fa dire cose sdolcinate che capiamo al massimo in due.

lunedì 1 ottobre 2012

EMOZIONI FORTI

Le tue parole, il tuo modo di essere, la nostra complicità...il senso di tutto questo mi ha scosso, e quando ti ho salutato ho pianto, un pianto lungo e profondo, liberatorio, avevo troppe emozioni racchiuse dentro di me e che dovevano esplodere in qualche maniera.
Grazie, so che tutto ciò non cambierà niente, ma mi serviva sentire il mio cuore battere e accelerare ad ogni parola.