Oggi è stata una giornata NO.Queste parole di Alda Merini descrivono perfettamente parte dei pesnieri che mi girano in testa:
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giovedì 8 dicembre 2011
giovedì 4 agosto 2011
VUOTI INCOLMABILI
Domani è una settimana che è andata via per sempre.A me sembra che sia passata un'ora.
La mancanza è enorme, è indescrivibile come ci sia un vuoto incolmabile, come una persona così piena di vita, di fantasia, pervasa di capacità artistiche poliedriche e di un'energia assoluta, lasci tutto questo spazio e tutta questa assenza.
Una grande parte della mia vita è scomparsa, e come se parte del mio passato si sia polverizzato ed è rimasta solo la polvere a rendere offuscato il paesaggio.
Il pensiero che non vedrò più quegli occhi vispi e furbetti, non sentirò più quella voce roca, mi sembra impossibile, quel suo essere schiva quando le si esprimeva affetto con baci e abbracci, è davvero un dolore che sembra insopportabile.
Ricorderò tantissime cose di lei e del tempo passato insieme, e so che se un giorno avrò una bambina la chiamerò Ida, perchè voglio una bambina come lei, con i suoi pregi, e anche i suoi difetti.
Inoltre ho definitavamente aperto gli occhi su persone che pensavo essere importanti.Non non lo sono.Per me contano i gesti, non le parole.
E il menefreghismo in determinati momenti per me è inscusabile.
Lo so che sono troppo "censuratrice" , che sono rigida e tutto, ma su questo è impossibile che possa tornare sui miei passi.
La mancanza è enorme, è indescrivibile come ci sia un vuoto incolmabile, come una persona così piena di vita, di fantasia, pervasa di capacità artistiche poliedriche e di un'energia assoluta, lasci tutto questo spazio e tutta questa assenza.
Una grande parte della mia vita è scomparsa, e come se parte del mio passato si sia polverizzato ed è rimasta solo la polvere a rendere offuscato il paesaggio.
Il pensiero che non vedrò più quegli occhi vispi e furbetti, non sentirò più quella voce roca, mi sembra impossibile, quel suo essere schiva quando le si esprimeva affetto con baci e abbracci, è davvero un dolore che sembra insopportabile.
Ricorderò tantissime cose di lei e del tempo passato insieme, e so che se un giorno avrò una bambina la chiamerò Ida, perchè voglio una bambina come lei, con i suoi pregi, e anche i suoi difetti.
Inoltre ho definitavamente aperto gli occhi su persone che pensavo essere importanti.Non non lo sono.Per me contano i gesti, non le parole.
E il menefreghismo in determinati momenti per me è inscusabile.
Lo so che sono troppo "censuratrice" , che sono rigida e tutto, ma su questo è impossibile che possa tornare sui miei passi.
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