Consiglio questo film.
Magari può sembrare un po' troppo romantico, ma io l'ho trovato un gioiellino.
Bellissimi i personaggi dei figli.
Belli i personaggi delle due donne, una mata, l'altra che ama, il musicista personaggio principale del film.
Non voglio raccontare la storia che è ambientata in Iran negli anni '50.
E' romantico.
E' particolarissimo, in qualcosa mi ha ricordato anche Ameliè.
Io ho pianto tantissimo (va beh e da oggi pomeriggio che piango ininterrottamente, non so come ho fatto a non farmi sgamare dall'amica prof).
Mi sono immedesimata nella moglie Faranguisse, la moglie non amata, ma che lo ama disperatamente, tant'è che con un gesto violento e cattivo verso il marito, porta il marito verso l'abisso, e non la perdonerà perchè quel gesto ha un senso molto più profondo di quello che all'inizio sembrerebbe, è un gesto di gelosia e sofferenza per il mancato amore nei suoi confronti.
Io mi sento così.Donna che ama non amata.
E vorrei tanto essere Irane, la donna amata, il grande amore di un uomo, il pensiero costante, l'amore perenne.Perchè io non posso essere LA DONNA?
E comunque io vedevo un sacco di somiglianze tra il musicista protagonista del film, e un altro musicista da me amato in maniera non corrisposta.
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mercoledì 18 aprile 2012
POLLO ALLE PRUGNE
venerdì 30 dicembre 2011
AMORE CIECO E NON CORRISPOSTO, OVVERO AMORE INESISTENTE
Dice già tutto la canzone.
L'amore non si elemosina, non si chiede, e non si può ottenere da persone che cercano di tenerci legate, ma solo per vanità.
Poche cose ho imparato nella mia vita.
Questa è una di queste, l'amore o c'è, o non si può pretendere, oltretutto zerbinandosi.
martedì 10 maggio 2011
NAUSEA
Sono una povera illusa.
Ma come faccio ancora a cascare nelle romanticherie???
Forse so perchè, perchè questa è l'Italia e man mano mi son fatta prendere da come va il Paese.
E mi viene ancora più la nausea.
In un Paese ormai in dittatura, ma che non si rende conto di come sta, è logico che io vado ad impantanarmi in una storia impossibile.
Si crede troppo che le cose vadano sempre bene.
E che non ci sono problemi.
Ma non è così.
Lo vedo nel mio lavoro.
Dal 2008 ad oggi la mia situazione lavorativa è peggiorata di gran lunga.E io sono nel pubblico impiego, non voglio pensare se fossi rimasta nel privato.
Giornalmente i diritti più elementari stanno svanendo.
Ma nessuno se ne preoccupa.c'è stato lo sciopero il 6, e pochi lo hanno fatto perchè dovevano farsi vedere che erano presenti sul posto di lavoro.
Stanno togliendo arbitrariamente i part time a coloro che l'avevano ottenuto e non per il proprio cazzeggio, ma chi per problemi familiari, chi per problemi di salute.
Il Direttore Generale, che ve lo raccomando si è presentato spontaneamente di persona in Procura a Brescia per cercare di convincere i pm a far cadere l'accusa contro Gnutti come non evasore, e non commento oltre, ci ha inviato una "simpaticissima" lettera sulla intranet dicendoci di non avere comportamenti "vessatori" contro i contribuenti.Peccato che è lui stesso a chiedere obiettivi allucinanti, che neanche ci fanno lavorare in maniera tranquilla e con cognizione di causa.
E questo ovviamente a una, due settimane dopo che Tremonti aveva chiesto "meno controlli" sulle imprese.
E poi mi parlano di lotta all'evasione.Ma se a tutti pensano fuorchè a combattere chi non paga le tasse a discapito dei poveracci che pagano fino all'ultimo centesimo.
Che spettacolo essere contemporaneamente troppo solerti per un ministro, e troppo nullafacenti ruba stipendio, da parte del ministro più basso del mondo.
E intanto in 3 anni il mio stipendio è più basso rispetto a quando sono entrata.
E il clima in Ufficio è sempre più di lotta tra poveracci che si fanno la guerra mentre vengono "inculati con la sabbia" (scusate il francesismo) ogni giorno di più.
E quindi intanto si pensa che tutto va bene, si bevono le baggianate che la dittatura proclama (non che dall'altra parte qualcuno faccia davvero qualcosa per contrastare il tutto), e si pensa che tanto finchè c'è il calcio, la figa, e la birra tutto va bene.
Per questo io credo alle favole, e mi illudo che l'amore possa esserci per me.
Sono pienamente italiana.
E non sono orgogliosa di esserlo, se questa è l'Italia.
Ma come faccio ancora a cascare nelle romanticherie???
Forse so perchè, perchè questa è l'Italia e man mano mi son fatta prendere da come va il Paese.
E mi viene ancora più la nausea.
In un Paese ormai in dittatura, ma che non si rende conto di come sta, è logico che io vado ad impantanarmi in una storia impossibile.
Si crede troppo che le cose vadano sempre bene.
E che non ci sono problemi.
Ma non è così.
Lo vedo nel mio lavoro.
Dal 2008 ad oggi la mia situazione lavorativa è peggiorata di gran lunga.E io sono nel pubblico impiego, non voglio pensare se fossi rimasta nel privato.
Giornalmente i diritti più elementari stanno svanendo.
Ma nessuno se ne preoccupa.c'è stato lo sciopero il 6, e pochi lo hanno fatto perchè dovevano farsi vedere che erano presenti sul posto di lavoro.
Stanno togliendo arbitrariamente i part time a coloro che l'avevano ottenuto e non per il proprio cazzeggio, ma chi per problemi familiari, chi per problemi di salute.
Il Direttore Generale, che ve lo raccomando si è presentato spontaneamente di persona in Procura a Brescia per cercare di convincere i pm a far cadere l'accusa contro Gnutti come non evasore, e non commento oltre, ci ha inviato una "simpaticissima" lettera sulla intranet dicendoci di non avere comportamenti "vessatori" contro i contribuenti.Peccato che è lui stesso a chiedere obiettivi allucinanti, che neanche ci fanno lavorare in maniera tranquilla e con cognizione di causa.
E questo ovviamente a una, due settimane dopo che Tremonti aveva chiesto "meno controlli" sulle imprese.
E poi mi parlano di lotta all'evasione.Ma se a tutti pensano fuorchè a combattere chi non paga le tasse a discapito dei poveracci che pagano fino all'ultimo centesimo.
Che spettacolo essere contemporaneamente troppo solerti per un ministro, e troppo nullafacenti ruba stipendio, da parte del ministro più basso del mondo.
E intanto in 3 anni il mio stipendio è più basso rispetto a quando sono entrata.
E il clima in Ufficio è sempre più di lotta tra poveracci che si fanno la guerra mentre vengono "inculati con la sabbia" (scusate il francesismo) ogni giorno di più.
E quindi intanto si pensa che tutto va bene, si bevono le baggianate che la dittatura proclama (non che dall'altra parte qualcuno faccia davvero qualcosa per contrastare il tutto), e si pensa che tanto finchè c'è il calcio, la figa, e la birra tutto va bene.
Per questo io credo alle favole, e mi illudo che l'amore possa esserci per me.
Sono pienamente italiana.
E non sono orgogliosa di esserlo, se questa è l'Italia.
ANNINA
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